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Agricoltura evolutiva

Questo tempo è un tempo in cui l’umanità si sta interrogando.

Non è possibile non porsi domande circa lo stato energetico del pianeta, sul futuro del sistema economico, circa i sistemi di comunicazione e il tipo di linguaggio che viene usato, sulle dinamiche relazionali, sulle parole quali globalizzazione e su tanto altro ancora.

Le risposte sono dettate dalla logica, dall’esperienza, dalle emozioni di ognuno ma ci sono anche risposte che vengono indotte, suggerite per direzionare e sovraintendere scelte di massa.

Di fronte a tanti interrogativi ci si può sentire un po’ spersi come in una giungla dove il percorso è difficile e per procedere occorre districarsi, mantenere la giusta direzione e tenere alta l’attenzione.

Dove cercare una base, un riferimento certo, un porto sicuro in mezzo a tanta confusione?  Nella Terra, è questa l’unica risposta possibile.

Terra intesa come materia primordiale da poter toccare.  Terra da coltivare.  Terra sulla quale camminare, sdraiarsi.  Terra che è anche aria, acqua, cibo, energia.

Si può dialogare con la Terra: ascoltarne i silenzi e sentire nel cuore sentimenti di fiducia, di riconnessione, persino di pace.

E’ una conoscenza antica e profonda quella che la Terra ha con l’uomo, atavica a tal  punto che se ne è persa  la memoria.

Alla Terra non sfuggono i bisogni insoddisfatti degli uomini, i vuoti mascherati da fasulle sicurezze, la fragilità dei corpi che cercano lontano, altrove una felicità irreale.

Tra le sue braccia la pienezza.

In un orto, in una pianta dentro un vaso su di un balcone, in una passeggiata , in un parco o in una aiuola c’è la possibilità per questo abbraccio.

La Terra è espressione dell’infinito,  è materia vibrante dove l’anima si riconosce e trova il suo centro.

L’uomo parte della creazione si unisce al disegno divino: attraverso la Terra  esprime sé stesso diventando a sua volta manifestazione di amore, di vita, di eternità .

L’unione conla Terra è la fine della separazione, del senso di non appartenenza, è il riconoscimento del diritto ad un’esistenza di completezza.

Fisicità e spiritualità non viaggiano più come mondi paralleli  ma si fondono nell’osservazione, nel lavoro e nel contatto conla Terra.

Dalla dicotomia si passa all’integrazione e alla connessione : piantare un seme  significa già essere con la Terra, farlo in modo consapevole è agricoltura evolutiva.

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